Aiuto,sono in travaglio?

Durante la gravidanza,spesso, siamo poche informate su quello che accade al nostro corpo,quali sono i segnali che ci invia e i sintomi da riconoscere.
La prima cosa da capire è che ogni gravidanza e l’inizio di travaglio sono diversi da donna a donna. Gli stessi sintomi (contrazioni ad esempio) possono presentarsi in maniera e in tempistiche differenti.
Spesso la condizione di “non sapere” ci porta in uno stato di confusione e paura, veniamo assalite dal dubbio di non saper riconoscere quando è arrivato il momento di partorire.

Tra i sintomi principali del travaglio ci sono le contrazioni.
Se si avvertono dolori simili a quelli mestruali, contrazioni relativamente dolorose, di breve durata e si presentano con intervalli variabili tra i dieci e venti minuti, per poi cessare,sono dette finte contrazioni e possono essere avvertite anche due o tre settimane prima del parto.

Le vere contrazioni, quelle del travaglio che servono al collo dell’utero ad appiattirsi e dilatarsi, cominciano con intervalli di circa dieci/venti minuti, tanto da poter essere confuse con le precedenti, per poi diventare sempre più frequenti l’una dall’altra.
Questo, di norma, è il momento giusto per recarsi in ospedale poiché il momento del parto si avvicina.

IL TAPPO MUCOSO
Il tappo mucoso è una sostanza gelatinosa posta a chiusura del collo dell’utero.
Con i cambiamenti che avvengono nella cervice in prossimità del parto, cioè la dilatazione, questo tappo gelatinoso non riesce più a mantenere la sua posizione, finendo per distaccarsi.
La perdita può avvenire poco alla volta o può essere completa e passare inosservata se avviene quando si va in bagno. Il distacco del tappo mucoso può avvenire anche all’inizio del travaglio, con le prime contrazioni.

LA ROTTURA DELLE ACQUE
Solitamente, la rottura del sacco amniotico con la successiva perdita del liquido avviene nel corso del travaglio.
E’ importante sapere che LA ROTTURA DELLE ACQUE NON E’ INDICE DI INSORGENZA DI TRAVAGLIO E PARTO.
Bisogna però recarsi in ospedale perché, con la rottura del sacco, viene a mancare la protezione nei confronti del bambino.

Se la perdita è consistente, bisogna osservarne il colore perché se fosse giallo, verdino o marrone, o se è presente del sangue bisogna comunicarlo non appena si arriva in ospedale.

In ogni caso, se avete dubbi, chiamate il vostro medico o recatevi in ospedale.

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